I have heard many years of telling,
And many years should see some change.
The ball I threw while playing in the park
Has not yet reached the ground.
[Dylan Thomas, "Should lanterns shine"]
Prima o poi doveva succedere. E così è successo: anch'io ho aperto un blog, per la gioia di grandi e piccini, per il sollazzo del mio ego già sufficientemente ipertrofico e per venire incontro alle pressanti richieste dei miei lettori immaginari.
Sento già un preoccupante odore di brutta figura, perché come al solito mi sono buttata in mezzo senza preparami adeguatamente: come si inizia un blog? Mi sarei dovuta documentare, visionare preventivamente qualche blog fra quelli più popolari o più trendy e imitarne le caratteristiche chiave, sottilmente, impercettibilmente, ma mantenendo un mio personalissimo stile… E invece nisba, parto con quest'apertura fiacca e desolante che sa già di mezzo fallimento, il che, a ben vedere, si addice abbastanza alla mia persona, alla mia personalità e anche a questo blog che fino a cinque minuti fa si sarebbe dovuto intitolare "Cose da fare prima dei trent'anni". [Ho cambiato titolo all'ultimo momento per non tagliare fuori a priori una certa fetta di potenziale pubblico, ovvero tutti gli ultratrentenni che, vuoi per invidia per la mia non-ancora-trentennità, vuoi perché ci sono già passati per i fatti loro (been there, done that), presumibilmente schiferebbero le mie paturnie tardoadolescenziali.]
Conto di continuare con più verve, ma esigo si tenga conto del fatto che ho sullo stomaco un pranzo a base di lasagne al forno con ragù e besciamella e una cena costituita da maccheroni al forno immersi in un solido magma di (oh yes! di nuovo) besciamella. Ergo, mi sento un tantino appesantita e non sono proprio in grado di sfoderare la prosa brillante che i miei lettori fittizi conoscono ed amano.
Pretendo una seconda chance.
Buonanotte.
prima o poi doveva succedere
